…a casa di Vale
DOLCI

SEUPPA DE L’ÂNO…LA TRADIZIONALE ZUPPA DELL’ASINO

Buon anno a tutti voi!!!

Spero che questo 2018 sia iniziato con il piede giusto!

Anno nuovo  e vecchio e sempre piacevole appuntamento con l’Italia nel piatto.

Il 2 gennaio è arrivato e con lui è arrivata puntuale la rubrica del mese.

Dopo i bagordi e le feste di questi ultimi giorni l’argomento non poteva che essere quello de La Cucina degli Avanzi.

La ricetta che vi propongo oggi fa parte della tradizione Valdostana da generazioni.

E’ un dolce povero che le anziane donne preparavano di rientro dal lavoro dei campi con pane raffermo, zucchero, burro, vino rosso e chiodi di garofano.

 

 

La seuppa de l’ȃno si chiama così (letteralmente zuppa dell’asino) perché veniva preparata anche per le bestie da soma dopo particolari sforzi, in quando questo dolce è fortificante e calorico.

 

 

Print Recipe
SEUPPA DE L'ÂNO - RICETTA
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
4 persone
Ingredienti
  • 400 gr pane raffermo
  • 300 gr zucchero di canna
  • 1 litro vino rosso
  • q.b. burro
  • q.b. cannella e chiodi di garofano
Tempo di cottura 30 minuti
Porzioni
4 persone
Ingredienti
  • 400 gr pane raffermo
  • 300 gr zucchero di canna
  • 1 litro vino rosso
  • q.b. burro
  • q.b. cannella e chiodi di garofano
Istruzioni
  1. Versate il vino in un pentolino e fatelo bollire con la stecca di cannella e dei chiodi di garofano.
  2. Fate raffreddare il vino e nel frattempo sciogliete il burro in una padella e dorate le fette di pane raffermo.
  3. Tagliate il pane a dadini e cospargetelo di zucchero.
  4. Versate sopra il pane il vino aromatizzato.
  5. Fate intiepidire il tutto prima di gustare la seuppa.

 

Con la seuppa de l’ȃno rappresento:

Ecco le altre mie compagne di avventura con le loro squisite ricette:

Liguria tian di verdure (blog: Arbanella di basilico)

Piemonte: baci di dama ( blog: Fior di Pistacchio)

Lombardia: mondeghili (blog: Kucina di Kiara)

Veneto: la pinza (blog: il fior di cappero)
EmiliaRomagna: la panàda  (blog: Zibaldone culinario)
Friuli Venezia Giulia: Polenta concia (blog: Zucchero and Cannella)
Toscana: Lesso rifatto o francesin(blog: Acquacotta e fantasia)
UmbriaPancotto  (blog: Due amiche in cucina) 
LazioLesso alla Picchiapò (blog: Tra fornelli e pennelli)
AbruzzoPallotte cacio e ove (blog:  Il mondo di Betty) 
MolisePane cotto con i broccoli  (blog: Donne pasticcione)
Puglia: Le polpette di pane (blog: Breakfast da Donaflor)
BasilicataTortino di rape con pane raffermo e peperoni cruschi (blog: la lucana in cucina )
CampaniaMozzarelle in carrozza (blog: Fusilli al tegamino)
Calabria:Pasta con la mollica alla calabrese (blog: Il mondo di rina)  
SiciliaLa frascatura Siciliana (blog: Profumo di Sicilia
Sardegna: Is Arrubiolus (blog: Dolci Tentazioni d’autore) 

 

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15 Comments

  • Reply
    Piccolalayla - Profumo di Sicilia
    2 gennaio 2018 at 10:25

    Un piatto ricco di sapori con ingredienti poveri e che tutti abbiamo in casa la vera cucina tradizionale… A presto LA

    • Reply
      acasadivale
      9 gennaio 2018 at 15:08

      Un abbraccio grande!

  • Reply
    Daniela
    2 gennaio 2018 at 14:16

    Ottima e deliziosa proposta 🙂
    Buon Anno

    • Reply
      acasadivale
      9 gennaio 2018 at 15:08

      Buon anno anche a te!

  • Reply
    Elena
    2 gennaio 2018 at 15:55

    sono i piatti dei nostri nonni… una ricchezza conoscerli!

    • Reply
      acasadivale
      9 gennaio 2018 at 15:08

      proprio così!

  • Reply
    Marianna
    2 gennaio 2018 at 16:06

    Un piatto povero che riscalda il cuore. Buon anno!

    • Reply
      acasadivale
      9 gennaio 2018 at 15:07

      Buon inizio!

  • Reply
    carla emilia
    2 gennaio 2018 at 21:34

    una storia davvero curiosa per questa deliziosa zuppetta!

    • Reply
      acasadivale
      9 gennaio 2018 at 15:07

      io adoro il progetto di Italia nel piatto: mi sta dando la possibilità di conoscere vecchie storie che adoro!

  • Reply
    Natalia
    3 gennaio 2018 at 8:18

    Questa ricetta è una chicca da conservare. Adoro il profumo e il sapore del vino aromatizzato. Grazie per avercela proposta.
    Buon anno. Natalia

    • Reply
      acasadivale
      9 gennaio 2018 at 15:06

      io adoro il vin brulé….buon 2018 anche a te!

  • Reply
    elisa
    3 gennaio 2018 at 13:47

    Non la conoscevo… e mi ha colpito molto. nella sua semplicità e nella sua tradizione.
    Buona anno!

    elisa

    • Reply
      acasadivale
      9 gennaio 2018 at 15:06

      con moooolto ritardo…Buon anno anche a te!

  • Reply
    ELISABETTA VALLEREGGIO
    10 gennaio 2018 at 21:47

    Buon Anno!! Bellissima ricetta

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