…a casa di Vale
PASTA primi piatti

PASTA UBRIACA

Le temperature qui in Valle d’Aosta iniziano ad abbassarsi…..piano piano..ma, la sera, i gradi in meno cominciano a farsi sentire.

E con l’arrivo del freddo anche la cucina cambia il repertorio….piatti caldi, gusti forti e decisi.

Inizia il periodo delle zuppe e delle vellutate (che personalmente adoro), i primi piatti fumanti…..inutile dirlo,…io adoro la cucina 365 giorni l’anno, ogni stagione è buona per sperimentare nuovi piatti e nuovi abbinamenti di sapori!

Passiamo a noi….

La ricetta di oggi è la pasta ubriaca: una pasta risottata con il Chianti.

Il metodo di cottura della pasta è quello che si usa per cuocere i risotti, ecco perchè viene detta pasta risottata.

Fondamentale per la buona riuscita di questa ricetta è usare un buon vino. Ecco perchè io ho usato il Chianti. Potete scegliere il vino che più vi aggrada, l’importante è che sia bello corposo.

La ricetta è di facile esecuzione e il risultato è davvero soddisfacente.

Potete completare il piatto con una spolverata di granella di noci per dare un tocco in più alla vostra pasta ubriaca.

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Ingredienti per 3 persone

300 gr di pasta (io fusilli)

300 ml di vino Chianti

brodo vegetale q.b.

sale q.b.

150 gr di grana padano

Versate il vino in una padella e portatelo a bollore.

Fatelo bollire per qualche minuto in modo che la parte alcolica evapori.

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Versate la pasta e fatela tostare nel vino per qualche minuto.

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Unite qualche mestolo di brodo vegetale e fate cuocere la pasta. Aggiungete del brodo man mano che si asciuga (non dovete affogarla nel brodo…altrimenti non si parla più di pasta risottata!).

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Aggiungete il formaggio grattugiato e mantecate la pasta: fatelo sciogliere del tutto in modo tale che insaporisca ancora di più la pasta ubriaca e asciughi il liquido di cottura in eccesso.

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Impiattate la pasta ubriaca con una spolverata di grana e accompagnatela un buon bicchiere di vino…Chianti, perché no!

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2 Comments

  • Reply
    Roberta
    15 ottobre 2015 at 17:28

    Le ricette valdaostane sono poco conosciute purtroppo e sono splendide

    • Reply
      acasadivalep
      19 ottobre 2015 at 13:29

      non è proprio una ricetta della mia regione…ma si fa gustare lo stesso!

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